A19 Palermo-Catania. 23 cantieri chiusi con lavori per 190 milioni euro. In corso altri 24 e 16 da avviare

Riduzione del 50% delle procedure amministrative e investimenti per quasi 922 milioni sull’autostrada siciliana

Sintesi

Sull’autostrada A19 Palermo-Catania risultano concluse 23 opere con un’accelerazione di circa 190 milioni e un dimezzamento dei tempi amministrativi grazie ai poteri di deroga. I dati aggiornati al 31 dicembre sono stati presentati durante il vertice a Palazzo d’Orléans tra il commissario straordinario Renato Schifani e i sub commissari e indicano un avanzamento netto del piano di manutenzione coordinato dal commissario straordinario Renato Schifani. Eliminati 26 chilometri di restringimenti e 6,5 di doppi sensi con un miglioramento evidente rispetto al 2024. In corso 24 cantieri e 16 ancora da avviare per un valore complessivo di quasi 922 milioni. Previsti completamenti chiave tra la primavera e il 2026 con disagi progressivamente più contenuti.

Articolo

Sulla A19 Palermo‑Catania sono 23 le opere già completate, con un’accelerazione degli interventi quantificata in circa 190 milioni di euro e una riduzione del 50% dei tempi delle procedure amministrative resa possibile dall’esercizio dei poteri di deroga previsti dalla normativa. Mentre il presidente della Regione Renato Schifani incontra a Roma il ministro Matteo Salvini per un aggiornamento sulla ricostruzione delle infrastrutture danneggiate dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, sul fronte della viabilità si consolida il nuovo quadro dell’autostrada che collega Palermo a Catania.

I numeri, aggiornati al 31 dicembre, sono stati presentati durante il vertice a Palazzo d’Orléans sede ella presidenza della Regione, tra il commissario straordinario Renato Schifani e i sub commissari Nicola Montesano, responsabile di Anas in Sicilia, e Duilio Alongi, dirigente generale del Dipartimento regionale tecnico. L’incontro ha consentito di verificare l’avanzamento del cronoprogramma di manutenzione che comprende 63 lavori per un valore complessivo di quasi 922 milioni di euro.

Secondo il dossier, con le opere concluse sono stati eliminati 26 chilometri di riduzioni di carreggiata e 6,5 chilometri di doppi sensi di marcia, segnando un passo in avanti significativo rispetto al 2024. Al momento dell’insediamento del commissario i restringimenti in tratti privi di cantieri attivi ammontavano a 14,4 chilometri, mentre oggi si attestano a 6,8 chilometri, oltre la metà in meno. La Regione sottolinea che il dato fotografa non solo l’avanzamento degli interventi ma anche la rimozione di criticità storiche che avevano alimentato disagi e polemiche.

Sul piano finanziario, i lavori completati valgono 95 milioni di euro. I cantieri attualmente in corso sono 24 per un importo di 551 milioni, mentre 16 opere, pari a 276 milioni, devono ancora essere avviate. Negli ultimi due anni l’andamento dei pagamenti alle imprese mostra un’accelerazione costante, dai 43,4 milioni di euro a fine 2023 ai 118 milioni del 2024 fino ai 232 milioni contabilizzati a dicembre scorso.

Il programma prevede il completamento entro la prossima primavera dei lavori nella Galleria Tremonzelli. Le transenne sul Viadotto Alfio e nella Galleria Favilla dovrebbero essere rimosse durante l’estate, mentre entro dicembre 2026 è previsto il superamento delle criticità sul Viadotto Imera e nella Galleria Fortolese. Il presidente Schifani rivendica “l’impulso decisivo” impresso alla manutenzione, ricordando che al momento del suo insediamento molti tratti risultavano interdetti pur in assenza di cantieri attivi, una situazione che oggi non si registra più. I disagi per gli automobilisti restano, ma secondo la Regione saranno progressivamente più limitati e necessari per superare condizioni che avevano reso la tratta pericolosa.