Sintesi
Giuseppe Florio, 66 anni, incensurato, è stato trovato morto nella tarda mattinata del 26 aprile 2026 in contrada Mitogio, frazione di Castiglione di Sicilia comune della provincia di Catania al confine con quella di Messina, vicino alla Strada Provinciale 81.Il cadavere era avvolto in lenzuola e sacchi di plastica ed è stato notato da un passante, che ha chiamato il 112. Sul corpo sarebbero state rilevate ferite al volto e all’addome, compatibili secondo le prime ricostruzioni con un’aggressione violenta, mentre alcune fonti parlano anche di possibili colpi inferti con un oggetto contundente. Poco distante è stata rinvenuta l’auto della vittima incendiata, elemento che lascia ipotizzare un tentativo di eliminare tracce utili. Le indagini sono condotte dai Carabinieri della Compagnia di Randazzo, con la Sezione Investigazioni Scientifiche e il Nucleo Radiomobile, mentre al momento non risultano pubblicamente fermi, arresti o un movente accertato.

Articolo
Un delitto ancora avvolto nel riserbo investigativo scuote l’area dell’Alcantara.Nella tarda mattinata di domenica 26 aprile 2026, nelle campagne di contrada Mitogio, frazione di Castiglione di Sicilia comune della provincia di Catania al confine con quella di Messina, un passante ha scoperto il corpo senza vita di Giuseppe Florio, 66 anni, incensurato, indicato dalle fonti come originario o residente nell’area tra Trappitello e Giardini Naxos. L’uomo si trovava in una zona isolata, nei pressi della Strada Provinciale 81, avvolto in lenzuola e sacchi di plastica. Subito dopo il ritrovamento è stato allertato il 112, cioè il Numero unico europeo per le emergenze.

Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Randazzo, insieme alla Sezione Investigazioni Scientifiche, reparto incaricato dei rilievi tecnici sulle tracce, e al Nucleo Radiomobile, struttura operativa impegnata negli interventi sul territorio. È intervenuto anche il medico legale per i primi accertamenti sul cadavere. Secondo le prime informazioni diffuse, sul corpo sarebbero presenti ferite al volto e all’addome, inizialmente ricondotte a una possibile arma da taglio, mentre altre ricostruzioni giornalistiche riferiscono anche di colpi compatibili con un corpo contundente, cioè un oggetto capace di provocare lesioni per urto.

Un altro elemento centrale riguarda l’autovettura della vittima, trovata incendiata non lontano dall’area del rinvenimento. Per gli investigatori questo passaggio potrebbe essere decisivo, perché il fuoco potrebbe avere cancellato impronte, residui biologici o altri indizi utili a ricostruire gli ultimi spostamenti di Florio. La presenza del corpo avvolto e dell’auto bruciata apre anche l’ipotesi che l’aggressione possa essere avvenuta altrove e che il cadavere sia stato successivamente trasportato nella zona rurale di Mitogio, ma questa resta una pista da verificare.
La sequenza cronologica, allo stato degli elementi disponibili, parte dal: ritrovamento del cadavere nella tarda mattinata del 26 aprile 2026; prosegue con la chiamata al 112; l’arrivo dei Carabinieri; i rilievi della Sezione Investigazioni Scientifiche; l’intervento del medico legale; e il successivo rinvenimento dell’auto incendiata. Le indagini risultano ancora in corso, senza che siano stati comunicati pubblicamente provvedimenti cautelari, fermi o arresti. Nessuna pista, al momento, viene esclusa.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.



