37enne straniero tenta di sequestrare una bimba a Bergamo causandole la rottura del femore. Arrestato

All’esterno del punto vendita di via Corridoni un rumeno senza dimora avrebbe cercato di sottrarre una minore di 18 mesi provocandole la frattura del femore, immediato l’intervento dei genitori, dei clienti e della Polizia. Arrestato per sequestro di persona aggravato e lesioni personali.

Sintesi

Nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 13:00, davanti all’Esselunga di via Corridoni a Bergamo un 37enne rumeno senza fissa dimora e privo di precedenti avrebbe tentato di rapire una bambina di 18 mesi afferrandola per le gambe e causandole la frattura del femore. I genitori e alcuni presenti lo hanno bloccato consentendo l’arresto da parte della Squadra Volante della Questura mentre la piccola è stata trasportata all’ospedale Papa Giovanni XXIII con prognosi di 40 giorni. La Procura ha aperto un procedimento per sequestro di persona aggravato ai danni di minore e lesioni personali disponendo la custodia cautelare in carcere e una perizia psichiatrica. L’episodio ha generato reazioni politiche e interventi pubblici sul tema sicurezza e disagio sociale senza che emergano collegamenti con reti criminali organizzate.

Articolo

Nel primo pomeriggio di ieri, alle 13:00 circa, all’esterno dell’Esselunga di via Corridoni a Bergamo, un cittadino rumeno di 37 anni, senza dimora stabile e incensurato, avrebbe tentato di sottrarre una minore di 18 mesi ai genitori mentre la famiglia stava lasciando il supermercato dopo gli acquisti domenicali. L’uomo avrebbe afferrato la piccola per le gambe con gesto improvviso e violento, provocando nella trazione la frattura del femore. La madre ha reagito urlando e opponendo resistenza, il padre e alcuni clienti sono intervenuti immobilizzando l’aggressore fino all’arrivo delle Forze dell’ordine. I soccorsi sanitari del 118, Servizio di emergenza territoriale, sono giunti in circa 10 minuti e hanno trasferito la bambina all’Ospedale Papa Giovanni XXIII, dove i medici hanno riscontrato la lesione ossea senza complicazioni vitali e disposto ricovero breve con prognosi di 40 giorni.

Tempestivamente è spraggiunta la Squadra Volante della Questura di Bergamo ha formalizzato l’arresto in flagranza con l’accusa di sequestro di persona aggravato ai danni di minore e lesioni personali. L’identificazione è avvenuta tramite documenti rinvenuti addosso all’uomo che, a seguito di perquisizione, non avrebbe avuto armi né oggetti atti a offendere. La Procura della Repubblica di Bergamo ha aperto immediatamente un fascicolo e, entro le 16:00, ha disposto la custodia cautelare in carcere per pericolo di reiterazione del reato, in attesa della convalida da parte del Gip, Giudice per le indagini preliminari. Per il 17 febbraio è stata programmata una perizia psichiatrica volta a verificare eventuali disturbi mentali dell’indagato.

Le telecamere di sorveglianza del punto vendita hanno ripreso la sequenza dei fatti e la Questura ha diffuso un primo comunicato alle 14:30 illustrando la dinamica, seguito da una seconda nota alle 18:00 con cui ha ringraziato i cittadini intervenuti e invitato a segnalare comportamenti sospetti. Sono stati identificati 15 testimoni tra clienti e addetti alla vigilanza che hanno fornito dichiarazioni utili alla ricostruzione. Non risultano, allo stato, collegamenti con organizzazioni criminali strutturate.

Il sindaco di Bergamo ha espresso vicinanza alla famiglia annunciando un confronto con le Forze dell’ordine per rafforzare i protocolli di sicurezza nelle aree commerciali senza alimentare allarmismi. Esponenti politici nazionali e locali hanno commentato l’episodio concentrandosi sui temi della sicurezza urbana e della gestione del disagio sociale, mentre esperti in ambito psicologico hanno richiamato l’attenzione sulle possibili conseguenze traumatiche per la minore e i genitori auspicando sostegno specialistico. Il procedimento penale seguirà l’iter previsto dal codice di procedura penale con udienza di convalida e successive determinazioni dell’Autorità giudiziaria.